In edicola dal 5 giugno il novantesimo numero della nuova testata “Paperinik”, ideale prosecuzione di “Paperinik AppGrade”. 4,50€, per 194 pagine in formato pocket. Il numero è disponibile anche con la sesta e ultima uscita de Il Castello di Paperinik a 8,90€.

Storie a fumetti
– Diary of a wacky knight: il regno dell’oblio (Pesce/Pastrovicchio) -> Inedita
Paperinik e il predatore digitale (Martinoli/Pochet)
Paperinik e l’inganno del successo (Enna/Gervasio)
Paperinik e il mistero del tempio azteco (Concina/Amendola)
Paperinik e i magnifici 6 (Mainardi/Gottardo)
Paperinik e il genio del secolo (Artibani/Limido)

Commento
La paura fa… Paperinik. Traguardo notevole per il mensile soprattutto in ottica dell’ormai sempre più vicino obiettivo del 100° albo. La copertina è superlativa, dinamica e dai colori densi al punto giusto da cogliere nel segno. I complimenti vanno ovviamente a entrambi gli autori, Ivan Bigarella  (disegno) e Luca Merli (colore), coppia collaudata che da tempo regala al mensile cover degne di essere incorniciate in un portfolio.
L’inedita di questo numero vede la prosecuzione del filone di avventure a sfondo medioevale con protagonisti Sir Paperinik (Paperino) e Fox Knight (Paperina). Lo Zio Re Paperone Pendragon continua il viaggio con nipotame al seguito, allo scopo di scoprire cosa non va nel regno di Duckmelot. Nel frattempo Amelia e Rockerduck hanno preso possesso del castello del Re lontano e cercano in ogni modo di accedere al tesoro nascosto nelle sue segrete, una gemma che permetterebbe alla fattucchiera di portare a compimento i suoi piani. La trama procede meglio dell’episodio precedente ma nel complesso la qualità di questa serie è ottima, sia per disegni che narrazione. Quello che forse un po’ manca è l’uso della prosa che aveva caratterizzato l’intero primo ciclo di storie: ovviamente ciò non è facile ed immediato da realizzare. Inoltre l’intento è quello di esportare queste storie quindi potrebbe trattarsi di una scelta per facilitare il processo di traduzione, seppur ciò faccia perdere la peculiarità di queste avventure.
Il fronte delle ristampe è un bagno di sangue per certi punti di vista. Nota dolente da tempo è la presenza di storie ricorrenti che faranno felice il lettore casuale inconsapevole, meno chi lo segue anche solo dalla ristampa di Pikappa (Frittole) del numero 32. Non ci sono neanche ristampe particolarmente degne di nota se non la lunga avventura Paperinik e il mistero del tempio azteco, storia a bivi piacevole e divertente.
In conclusione un volume mediocre e poco estivo. A tal proposito ci permettiamo di suggerire Paperinik venditore da spiaggia, se non altro per fornire qualcosa di più inedito rispetto alla solita pigra selezione. Ancor più grave è il fatto che l‘8 giugno ricorreva il 55° anniversario dell’esordio di Paperinik, degnamente festeggiato su Topolino Magazine, completamente ignorato sulla sua testata. Le iniziative per celebrare il personaggio da qui al prossimo mese non mancano ma sarebbe stato carino e corretto riproporre Paperinik il Diabolico Vendicatore, mai ristampata da quando la serie è ripartita da zero. Senza considerare che sarebbe stata un’occasione per proporla in una versione non censurata.

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